da  IL MESSAGGERO                                                            Martedì 28 Settembre 2004  
   
   
  Notte bianca, la città vede l’alba del rilancio
   
  Il seme germoglia: ”Ipertesi”, anteprima del Natale in Villa, piazza d’autunno, teatro all’ex psichiatrico
  di CLAUDIO FAZZI


e PATRIZIA LOMBARDI


Notte bianca, chi l’ha persa non si darà mai pace. Chi l’ha vissuta, la ricorderà per sempre. Finisce nell’archivio dei ricordi, tra gli eventi della vita. Come può esserlo il concerto dei Beatles o dei Rolling Stones. Anche di più. Esagerato? Per chiunque e, forse, per qualsiasi città, non per Teramo e non per i teramani, che hanno vissuto l’Unicità della kermesse. E’ stata molto di più di una manifestazione culturale. E’ stata molto di più di una festa di grande successo. E’ rimasta dentro. Irripetibile come sensazione. Come devastazione dell’anima stretta in un cocktail di novità. Sorpresa. Aspettativa. Gioia. Voglia di divertimento. Coinvolgimento. Partecipazione. Per poi poter dire: «Io c’ero». E’ stata molto di più perchè continua dentro i teramani. E’ stata molto di più perchè ha gettato il seme di un modo nuovo di rilanciare la voglia di essere città capoluogo. Adesso l’amministrazione comunale deve coltivare il seme, deve far crescere la pianta, i teramani sono pronti a coglierne e difenderne i frutti.
La notte bianca, un sasso nello stagno. Con i cerchi che si allargano dando il ”la” alla voglia teramana di fare, comunicare, promuoversi. Via libera, quindi, ad una raffica di iniziative che vedono l’amministrazione animata da un sacro, e gradito, furore. Ecco quindi in arrivo ”Ipertesi”, dal 16 ottobre nella sala espositiva di via Nicola Palma. Più che una mostra, curata dal direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, Umberto Palestini, in sinergia con il liceo Artistico ed il suo preside, Vincenzo Rofi, che le occasioni per interagire con quanto si agita attorno non le lascia scappare. E con Mauro Di Dalmazio ancora pronto a rilanciare. Non la cultura caduta dall’alto nella lettura di queste foto d’impatto perchè la mostra, camaleontica, si declina nelle riflessioni di ”Scatti”, corso storico - teorico per insegnanti e studenti che apre a credito formativo e aggiornamento professionale. Come se non bastasse Di Dalmazio ne recupera un’altra di Notte, amplifica e dà nuovo smalto ad un successo sperimentato: torna la fascinosa ed intrigante Notte delle paure promossa dall’associazione ”’I fere” rappresentata nell’ex ospedale psichiatrico, il 1° e 2 ottobre. La cultura si intreccia stretta stretta con il commercio per scodellare altri eventi, secondo aspettative. «Devo dire grazie ai commercianti che con la notte bianca hanno interagito e non si sono risparmiati» sottolinea l’assessore Giorgio D’Ignazio mentre prosegue la caccia alla novità con l’intuizione, per il 5 e 6 ottobre, di un’anteprima delle vetrine di Natale allestita nella Villa comunale da trenta operatori, con tanto di eventi spettacolo e citazioni nostalgiche di teramanità affidate alle note di Ivan Graziani. E poi subito sotto con Piazza d’autunno a promuovere vini e olio e quanto di buono sale dalla nostra terra. «Cittadini e commercianti sono contenti che ci si muova» assicura D’Ignazio. E i fatti gli danno ragione.

<<<