da «Il Messaggero»,     giovedì 22 Gennaio 2004  
   
  IL PROGETTO
  Pechino e Marrakesch ”rifatte” da un architetto teramano
   
 

di PAOLO MARINI

 
Michele Reginaldi
Continua ininterrottamente l’attività dell’architetto teramano Michele Reginaldi, da 6 anni socio (anche se già dal lontano 1982 collaboratore) dell’affermato studio milanese Gregotti Associati International. Dopo aver ottenuto di recente l’approvazione per la ricostruzione di un intero quartiere di Pechino, ultimo di un centinaio di progetti commissionati alla nota società dagli anni ’70 ad oggi in venti paesi di tutto il mondo, sarà la volta di inaugurare due impianti che prenderanno forma in Marocco. Si tratta di stadi di calcio, uno da 45.000 posti a Marrakesch e l’altro da 40.000 posti ad Agadir, che il governo africano aveva messo in cantiere di realizzare anni fa quando avanzò la candidatura per ospitare i Mondiali di calcio del 2006, in seguito assegnati alla Germania, e che, nonostante gli sviluppi avversi della vicenda, tra qualche mese saranno pienamente funzionanti.
«Ormai sono più di vent’anni - attacca Reginaldi - che ho iniziato a collaborare con l’architetto Gregotti grazie al quale ho potuto svolgere la mia attività ad alti livelli sia in Italia che nel mondo. La recente stipula dell’accordo con le autorità cinesi per la ristrutturazione dell’area di Pechino meglio conosciuta come il quartiere inglese è infatti figlia di una lunga collaborazione con gli amministratori del luogo con i quali abbiamo già avuto rapporti quando abbiamo operato a Hong Kong e Shangai. L’idea di avviare cooperazioni con altri paesi in tutto il mondo fa parte da sempre della filosofia dello studio Gregotti. Confrontarci con realtà dal forte impatto multiculturale, come può essere oggi la Cina, negli ultimi anni protagonista di un trend di crescita strabiliante, da la possibilità di operare in maniera sempre stimolante».
 

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