da «Il Tempo», giovedì 2 giugno 2005

Plastica riciclata per le scarpette di Cenerentola
TERAMO - Un incontro «per raccontare la favola dell’arte». A proporlo alla città di Teramo, Antonio Salamino, docente di discipline pittoriche al Liceo artistico di Teramo e membro dell’associazione culturale "Arte da mangiare, mangiare Arte", con sede a Milano. «Il racconto dell’arte - si legge in una nota - comincerà alle 9 sotto i portici adiacenti alla libreria "Sapienza", dove l’artista farà ritratti gratuitamente a tutti i cittadini teramani che lo vorranno». Un’attività, quest’ultima, che durerà tutta la giornata, in concomitanza con un’altra iniziativa proposta dall’artista che, insieme ad alcuni suoi studenti del liceo artistico e «ai volontari dell’arte», realizzerà la prima opera della "Foresta incantata" e cioè "le scarpette di Cenerentola". Un’opera, quest’ultima, che sarà realizzata con una struttura in rete di alluminio e plastica colorata riciclata ricavata dalle bottiglie di acqua, aranciata etc. «I cittadini che vorranno partecipare all'iniziativa - continua la nota - dovranno portare pezzi di plastica colorata di 4 o 5 centimetri. Antonio Salamino selezionerà poi il materiale e insieme ad altri artisti e a tutti i volontari assemblerà il materiale che si configurerà poi negli stivali di Cenerentola, che saranno appesi per una breve mostra su un ramo dell’olmo di Piazza Martiri, unico sopravvissuto alla cementificazione della piazza stessa. Su questo albero, le scarpe appese testimonieranno la traccia di una cultura scomparsa qualche secolo fa». A chiudere la giornata, alle 21, il "salotto dell’arte", a cura dello stesso professor Salamino.

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