Anno scolastico 2005-2006

 

P.O.F.

 

Piano dell’Offerta Formativa

 

 

Il quadro normativo:

CCNL 26 maggio 1999

CCNI 31 agosto 1999

Sperimentazione autonomia a.s. 1999/2000 D.M. 179 19/07/1999

Direttiva 180 19/07/1999

Lett. Circ. 194 04/08/1999

Regolamento autonomia D.P.R. 275 8 marzo 1999

Successive modifiche e integrazioni

 

 

SOMMARIO

 

 

PREMESSA

pag.

5

 

 

 

 

1.

INTRODUZIONE

pag.

5

1.1

Presupposti per il percorso formativo

pag.

5

1.2

I bisogni educativi specifici del contesto ambientale

pag.

5

1.3

Il L.A.S.T. come Polo Integrato dei Diversi Linguaggi Espressivi

pag.

6

1.4

Il ruolo del Liceo nel territorio

pag.

6

 

 

 

 

2.

OBIETTIVI GENERALI

pag.

6

2.1

OBIETTIVI EDUCATIVI

pag.

6

2.1.1

L’assunzione di responsabilità

pag.

6

2.1.2

Lo sviluppo dei valori civili

pag.

6

2.1.3

Promozione alla salute

pag.

6

2.1.4

Orientamento

pag.

7

 

 

 

 

3.

OBIETTIVI SPECIFICI DELLA SCUOLA DI ISTRUZIONE ARTISTICA

pag.

7

 

 

 

 

4.

I SOGGETTI DEL CONTRATTO FORMATIVO

pag.

8

4.1

I SOGGETTI DELL’AZIONE FORMATIVA

pag.

8

4.1.1

Gli studenti

pag.

8

4.1.2

I docenti

pag.

8

4.1.3

Le famiglie

pag.

8

4.1.4

Altre agenzie educative

pag.

8

4.2

I SOGGETTI ISTITUZIONALI

pag.

8

4.2.1

La funzione degli organi collegiali

pag.

8

4.2.2

Il ruolo della Presidenza

pag.

9

 

 

 

 

5.

IL PIANO DI STUDIO

pag.

9

5.1

Articolazione

pag.

 

 

 

 

 

6.

DESCRIZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI

pag.

10

6.1

Scelte  curricolari ed extracurricolari

pag.

10

 

 

 

 

7.

OBIETTIVI PER DIPARTIMENTI

pag.

12

7.1

TRASVERSALI A TUTTE LE DISCIPLINE

pag.

12

7.2

AREA UMANISTICO – STORICO – SCIENTIFICA

pag.

12

7.2.1

Obiettivi generali dell’area:

pag.

12

7.2.2

Contenuti e orientamenti di base:

pag.

12

7.2.3

Principali opzioni metodologiche:

pag.

12

7.3

AREA SCIENTIFICA

pag.

13

7.3.1

Obiettivi generali dell’area:

pag.

13

7.3.2

Contenuti e orientamenti di base:

pag.

13

7.3.3

Principali opzioni metodologiche:

pag.

13

7.4

AREA PROGETTUALE – PLASTICO – VISUALE

pag.

14

7.4.1

Obiettivi generali dell’area:

pag.

14

7.4.2

Contenuti e orientamenti di base:

pag.

14

7.4.3

Principali opzioni metodologiche:

pag.

14

7.5

AREA DELLE SCIENZE MOTORIE

pag.

15

7.5.1

Obiettivi generali dell’area

pag.

15

 

 

 

 

8.

OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

pag.

16

8.1

Creazione di collegamenti significativi del percorso formativo con il mondo delle professioni

pag.

16

8.2

Introduzione e potenziamento della lingua straniera

pag.

16

8.3

Diffusione della cultura informatica

pag.

16

8.4

Promozione delle capacità di autoapprendimento degli studenti

pag.

17

8.5

Promozione della cultura della partecipazione e del protagonismo degli studenti nei processi formativi; valorizzazione della educazione tra pari (“peer education”) propria dell’istruzione artistica 

pag.

17

 

 

 

 

9.

STRUTTURAZIONE DELL’ATTIVITÁ  DIDATTICO - FORMATIVA

pag.

17

9.1

Area degli obiettivi dipartimentali

pag.

17

9.2

Area dei progetti pluridisciplinari e trasndisciplinari

pag.

17

9.3

Area dell’elettività

pag.

18

9.4

Convergenza degli obiettivi formativi tra le diverse aree didattiche

pag.

18

9.5

Tutoring e consultazione individuale e di gruppo

pag.

18

9.6

Schema di strutturazione dell’attività didattico/formativa

pag.

18

 

 

 

 

10.

FLESSIBILITÁ  DEI PIANI ORARI CURRICULARI

pag.

19

10.1

Strutturazione del nuovo piano di studi

pag.

19

 

 

 

 

11.

ORARIO E CALENDARIO DELLE ATTIVITÁ  DIDATTICHE

pag.

19

11.1

Calendario scolastico

pag.

19

11.2

Orario delle lezioni

pag.

19

11.3

Assetto generale del piano orario

pag.

20

11.4

L’orario delle lezioni classe per classe

pag.

20

11.5

L’orario delle attività dell’area elettiva

pag.

20

11.6

Orari della biblioteca

pag.

20

11.7

Permanenza degli studenti nei locali scolastici

pag.

20

 

 

 

 

12.

METODOLOGIE OPERATIVE, STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI ALUNNI

pag.

21

12.1

Valutazione del profitto degli alunni; importanza della valutazione

pag.

21

12.2

Modalità della valutazione

pag.

21

12.3

Numero delle valutazioni, trasparenza e processi d’autovalutazione

pag.

21

 

 

 

 

13.

USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE

pag.

21

 

 

 

 

14.

DEBITI  E CREDITI  SCOLASTICI

pag.

21

14.1

Definizione ed attribuzione del debito

pag.

21

14.2

Estinzione del debito

pag.

21

14.3

Credito scolastico

pag.

21

14.4

Definizioni dei criteri per il credito scolastico e formativo

pag.

22

14.5

Credito scolastico-formativo e scelte didattiche

pag.

22

 

 

 

 

15.

ORGANIZZAZIONE INTERNA DELL’ISTITUTO

pag.

22

 

 

 

 

16.

FLESSIBILITÁ NEI  PERCORSI

pag.

23

16.1

Passaggi tra i diversi indirizzi presenti nel piano di studi del Liceo Artistico

pag.

23

16.2

Recupero di anni

pag.

23

16.3

Esami di idoneità

pag.

23

16.4

Iscrizione di studenti provenienti da altre scuole di diverso ordine

pag.

23

16.5

Esami integrativi

pag.

23

16.6

Flessibilità nei percorsi di assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo

pag.

23

16.7

Integrazione scolastica e valorizzazione delle differenze

pag.

24

 

 

 

 

17.

VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’AZIONE FORMATIVA

pag.

24

 

 

 

 

18.

PROGETTI ATTIVATI PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO

pag.

25

 

 

 

 

19.

DATI SULLA SCUOLA

pag.

25

19.1

Le strutture

pag.

25

19.2

Biblioteca

pag.

26

 

 

 

 

20.

LE SCELTE ORGANIZZATIVE

pag.

26

 

 

 

 

21.

LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITÁ DELL’OFFERTA FORMATIVA

pag.

26

 

 

 

 

22.

GLOSSARIO PER GLI UTENTI ED I DOCENTI

pag.

27

 

 

 

 

 

Informazioni generali

pag.

29

 

Allegato: Scheda con classi ed insegnanti assegnati.

 

 

 

 

 

PREMESSA

 

Il presente documento, approvato dal Collegio dei Docenti, costituisce una dettagliata descrizione di quanto il Liceo Artistico può offrire alla propria utenza. Esso rappresenta la base per la stipula di un Contratto Formativo, che vede coinvolta la scuola e la sua utenza, rappresentata dagli studenti e dalle proprie famiglie.

Esso si propone come strumento di negoziazione tra i diversi soggetti coinvolti nell’erogazione del sevizio di formazione, indicando non solo gli obiettivi, i contenuti e le modalità con le quali tale azione si realizza, ma anche gli strumenti e le strategie indispensabili per dare risposta alle molte domande che gli stessi soggetti esprimono nelle più diverse sedi.

Il presente piano pertanto, una volta siglato dai soggetti del contratto formativo (Docenti e Dirigenza della Scuola, Personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario, Genitori e Studenti) diviene elemento vincolante per gli stessi soggetti che sono chiamati, nei diversi ruoli a darne piena applicazione.

Si tenga conto, nella lettura del presente Piano che la validità annuale dello stesso può essere riferita ad alcune sezioni, mentre in altre i contenuti enunciati si pongono come linee programmatiche pluriennali, soggette tuttavia nell’arco della sperimentazione annuale ad essere “monitorate” e sottoposte a valutazione periodica sull’efficacia.

 

1. INTRODUZIONE

 

1.1 Presupposti per il percorso formativo

Le scelte educative di seguito indicate, derivano da un approfondito dibattito tra le varie componenti scolastiche, teso soprattutto ad individuare un percorso formativo che, attraverso la specificità del Liceo Artistico, fosse in grado di rispondere efficacemente ai bisogni educativi della società contemporanea.

Il L.A.S.T. ritiene che la complessità, la varietà e la rapidità dei mutamenti della società contemporanea siano tali da sfuggire anche ad analisi estremamente approfondite. Tuttavia gli elementi che con maggiore evidenza sembrano porsi nell’analisi della formazione dei giovani e degli adulti nell’attuale contesto sono, secondo un’idea ormai prevalente:

·     l’inesistenza di una società omogenea a cui fare riferimento;

·     l’impossibilità di acquisire una cultura enciclopedica e permanente in una o più discipline;

·     la frammentarietà del sapere e delle competenze sia per l’infinita quantità di informazioni di cui possiamo disporre quotidianamente sia per l’accelerazione costante dell’evoluzione tecnologica;

·     la limitazione temporale di ogni sapere o formazione acquisiti.

Da queste considerazioni scaturisce la necessità di privilegiare, nella formazione, la capacità di sapere “navigare” tra le conoscenze e le competenze progettando, strutturando e rinnovando costantemente la propria cultura, intesa in senso antropologico, in funzione di bisogni personali e collettivi mutevoli.

 

1.2  I bisogni educativi specifici del contesto ambientale

L’Abruzzo si presenta oggi come una regione tesa alla scoperta ed alla valorizzazione delle proprie potenzialità. In questo contesto il L.A.S.T. ritiene che l’educazione debba essere mirata:

·     alla consapevolezza delle proprie origini;

·     a promuovere un’idea di sviluppo coniugato con la tutela del territorio e dell’ambiente;

·     alla conoscenza e al recupero del patrimonio artistico;

·     all’interazione tra culture locali e nuove comunità virtuali;

·     alla coesistenza e all’intreccio dei linguaggi;

·     allo sviluppo dell’educazione permanente.

 

1.3  Il L.A.S.T. come Polo Integrato dei Diversi Linguaggi Espressivi

Il Liceo Artistico di Teramo si pone come “polo integrato dei diversi linguaggi espressivi”. Tale definizione nasce da un impegno che il Liceo stesso ha assunto non soltanto come sede di formazione verso i linguaggi della figurazione, verso la progettazione architettonica e di design  e verso quelli della comunicazione, ma anche in una dimensione di attenzione verso gli altri linguaggi dell’espressione artistica, con particolare riferimento alla Musica, al Cinema, alla produzione multimediale.

Ulteriori segni dell’indirizzo assunto dalla scuola sono costituiti dai progetti elaborati nell’ambito dell’autonomia, che offrono sempre maggiori spazi alla presenza di corsi e seminari sulle tematiche della musica, del cinema e della multimedialità.

 

1.4  Il ruolo del Liceo nel territorio

Il Liceo Artistico, già dai suoi primi anni di vita,  ha intrapreso la strada di definirsi “scuola aperta”. Tale presupposto ha dato luogo a scambi e collaborazioni con le Istituzioni, con il mondo della cultura, con quello delle associazioni di diverso genere…

Essere “scuola aperta” costituisce per il Liceo Artistico un forte impegno a radicarsi nel territorio, offrendosi come servizio e punto di confronto sui temi della cultura artistica. Il Liceo Artistico  favorisce il rapporto tra i propri ex studenti ed il mondo del lavoro offrendo possibilità di incontro e raccordo tra quanti operano in sede territoriale e i propri diplomati.

La scuola infine si fa carico di proporre e offrire corsi post-diploma di specializzazione nelle aree di indirizzo.

 

2. OBIETTIVI GENERALI

 

2.1 OBIETTIVI EDUCATIVI

 

2.1.1 L’assunzione di responsabilità.

La vita sociale della Scuola si realizza mirando agli obiettivi della tolleranza, del rispetto tra le persone, della capacità di dialogare in modo democratico, dell’accettazione della pluralità delle opinioni. La Scuola si connota come istituzione civile, laica ed aperta al contributo delle idee di ciascuno, senza distinzione né di fede politica, né di religione o di razza. L’assunzione di personali responsabilità da parte dei soggetti interessati ad attuare il contratto formativo (Docenti, Personale della Scuola, Famiglie e studenti) è ingrediente indispensabile per la realizzazione degli obiettivi del Piano. L’assunzione di responsabilità ed autonomia individuale da parte degli studenti è l’obbiettivo centrale dell’azione formativa. Essa avviene in modo graduale, come forma di promozione dei valori umani e civili individuali e si sviluppa nel rispetto dalla libertà.

 

2.1.2 Lo sviluppo dei valori civili

Primario obiettivo della formazione è quello di costituire negli studenti la coscienza del proprio essere all’interno del contesto socio-culturale nel quale vivono (sviluppo del concetto di “cittadinanza”).

Al di là dello specifico, costituito dagli obiettivi propri dell’indirizzo artistico, il Liceo propone una formazione nella quale il valore della cultura è assunto come sede di sviluppo dei valori civili.

Tale obiettivo si attua non soltanto all’interno degli ambiti disciplinari, ma si pone in una posizione trasversale rispetto ad essi.

 

2.1.3 Promozione della salute

Il Liceo Artistico, nel rispetto dei principi costituzionali e delle indicazioni normative contenute nelle Leggi 162/90 e 45/99, pone la promozione della salute tra i propri obiettivi fondamentali e realizza la propria iniziativa soprattutto nello sviluppo della propria azione didattica ed educativa, entro le aree disciplinari, transdisciplinari ed elettive, nonché con specifiche iniziative anche in collaborazione con i servizi territoriali. La salute si configura come processo mediante il quale il soggetto, nella ricerca di un'intima adeguatezza e di accordo con se stesso, facendo interagire le dimensioni fisiche, cognitive, affettive, trasforma ed attualizza la possibilità di far avvertire ad altri la propria soggettività, unicità, complessità, rendendosi interlocutore significativo per il mondo esterno. Apertura ed intenzionalità costituiscono il terreno di fondo su cui si va costruendo, in opposizione ai determinismi sociali, il senso di appartenenza ad un'azione collettiva fondata sul rispetto dell'altro come soggetto e il senso di cittadinanza come acquisizione della capacità di trasformare, di produrre una società, anziché riprodurla. In questa accezione, orientare in chiave formativa significa contribuire a sviluppare la capacità di selezionare autonomamente la "direzione di vita" decidendo responsabilmente quali potenzialità individuali e sociali debbano essere sviluppate ed attualizzate.

 

2.1.4 Orientamento

L’azione di orientamento e di “riorientamento” costituisce un obiettivo fondamentale che si sviluppa trasversalmente rispetto alle aree disciplinari. L’orientamento è frutto di un processo formativo che, partendo dalle aspirazioni personali degli alunni, dalle personali inclinazioni, li conduce a riflettere sul proprio futuro, mettendoli a contatto con la realtà delle professioni. L’azione di orientamento è tesa a promuovere le soddisfazioni personali degli studenti, il loro inserimento nella società civile e nel mondo del lavoro. L’orientamento è uno degli strumenti attraverso il quale la Scuola contrasta l’insuccesso scolastico, il disagio e la devianza ed avviene nelle azioni di seguito riportate:

- Verso gli alunni della scuola media

Il Liceo Artistico promuove attività informative e formative volte agli alunni della scuola media, in relazione alla possibile scelta “vocazionale” per gli studi nello specifico settore.

– Riorientamento verso gli studi nel settore artistico

Il Liceo Artistico promuove, in ingresso al corso di studi, attività volte ad accertare le effettive attitudini degli studenti, le motivazioni e le aspirazioni che hanno determinato la scelta; tali iniziative sono promosse sia all’interno dei Consigli di Classe che negli ambiti disciplinari.

– Verso gli indirizzi presenti nel corso di studi del Liceo Artistico

La Scuola promuove attività di informazione ed orientamento alle diverse opzioni presenti nel piano di studi; tali iniziative trovano luogo all’interno dei lavori degli Organi Collegiali e nell’ambito delle discipline.

– Verso la prosecuzione degli studi (Università, Corsi post diploma, ecc.)

La Scuola promuove l’informazione sugli “itinerari” di studio post diploma. I Docenti, nell’ambito delle proprie discipline, così come all’interno dei Consigli di Classe promuovono attività di orientamento a supporto delle informazioni pervenute dall’esterno.

– Verso il mondo del lavoro

La scuola partecipa ad iniziative Provinciali e Regionali volte alla conoscenza del mondo del lavoro;  promuove inoltre incontri con organizzazioni di categoria e singoli professionisti finalizzate alla conoscenza delle problematiche relative all’esercizio delle singole professioni.

 

3. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA SCUOLA DI ISTRUZIONE ARTISTICA

 

Il Liceo Artistico di Teramo svolge una seria azione formativa nei confronti di quegli studenti che, scegliendo questa scuola, manifestano interesse e vocazione nei confronti  delle arti figurative, della progettazione architettonica, della comunicazione negli aspetti della grafica, della tutela del patrimonio costituito dai Beni Culturali, e, attraverso progetti annuali, della Musica e del  Teatro. Il percorso formativo attraverso cui sono condotti gli allievi si svolge tra i due paradigmi essenziali del “conoscere” e “saper fare”.

Obiettivo finale è l’acquisizione di conoscenze specifiche, la formazione di un giudizio autonomo  e la capacità di operare criticamente.

La conoscenza dei linguaggi specifici delle discipline, ed in particolare per quelli relativi all’area di indirizzo, si raggiunge attraverso la decodificazione, l’analisi dei percorsi formativo/culturali e la progettazione, individuandone le ragioni di essere in una dimensione storica e culturalmente approfondita.

Gli elementi salienti della formazione specifica  si estrinsecano nell’acquisizione di conoscenze e di competenze: a riguardo si ritiene fondamentale precisare che si definiscono come competenze specifiche le capacità di orientarsi criticamente nei processi logico- progettuali.

4. I SOGGETTI DEL CONTRATTO FORMATIVO

 

4.1 I SOGGETTI DELL’AZIONE FORMATIVA

 

4.1.1 Gli studenti

Gli studenti sono soggetti attivi della formazione personale; ciò implica che nella scuola essi siano incentivati ad esprimere se stessi nel proprio percorso evolutivo, ad assumere il ruolo di protagonisti della propria formazione.

Il processo di far divenire gli studenti “protagonisti” dell’azione formativa, implica, per questi, l’acquisizione di responsabilità e il rispetto delle regole della socializzazione, un atteggiamento di ascolto da parte degli operatori scolastici, nella promozione di un dialogo attivo e fortemente propositivo che si deve sviluppare all’interno della vita dell’Istituzione.

 

4.1.2 I docenti

I docenti,  soggetti preposti alla programmazione e alla realizzazione dell’azione formativa, godono della libertà di esercitare la propria professionalità nei modi e nei termini  ad essi più congeniali. Essi sono liberi di esprimere  le proprie opinioni nel clima di pluralismo ideologico nel quale  si attua l’azione della scuola.

La scuola, nell’intento di utilizzare in modo vantaggioso le risorse umane costituite dai Docenti, si impegna a valorizzare le competenze e le peculiarità dei singoli, promuovendo un rapporto di piena e completa soddisfazione di questi.

I docenti sono tenuti a partecipare attivamente ai lavori degli organi collegiali, ricercando in tali sedi le occasioni per esprimere e far valere il proprio pensiero.

Le decisioni assunte dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, dopo che si sia attuata la possibilità di espressione da parte di ciascuno in sede di votazione, costituiscono i riferimenti nei quali ciascun docente potrà esercitare la propria libertà di insegnamento.

Genericamente si afferma che la libertà individuale di insegnamento si realizza negli ambiti stabiliti dal Piano dell’Offerta Formativa, che viene riconosciuto come documento nato dalla concertazione tra i diversi soggetti.

 

4.1.3 Le famiglie

La scuola riconosce alla famiglia un ruolo fondamentale nell’azione formativa degli alunni che da essa le vengono affidati. Essa pertanto promuove un dialogo frequente, diretto e trasparente con i genitori. Essi sono  chiamati ad esprimere un parere in merito all’azione formativa svolta dalla scuola nei suoi aspetti generali. Anche tali rapporti si improntano alla logica del rispetto delle rispettive competenze; essi si realizzano nel dialogo che la scuola intrattiene nelle modalità suggerite dal Collegio dei Docenti, dal Consiglio di Istituto, dai Consigli di Classe.

 

4.1.4 Altre agenzie educative

La scuola riconosce ad altre realtà formative extra scolastiche un valore educativo  nei confronti dei ragazzi all’interno del processo culturale/formativo.

Tale riconoscimento implica, da parte della scuola, l’intenzione di dialogare direttamente con le stesse agenzie, raccogliendo da queste suggerimenti utili alla puntualizzazione del Piano per l’Offerta Formativa.

 

4.2 I SOGGETTI ISTITUZIONALI

 

4.2.1 La funzione degli organi collegiali

Fermo restando quanto stabilito dalla normativa che indica le competenze dei diversi organi, la Scuola ritiene  fondamentale il parere di questi, al quale di volta in volta uniforma l’azione formativa svolta.

Sono organi collegiali della Scuola il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti e i Consigli di Classe, l’Assemblea dei Genitori, quella degli Studenti, quella dei Docenti, quella del personale Ausiliario, Tecnico ed Amministrativo; a tali organismi, nel rispetto della normativa o su preciso progetto del Collegio dei Docenti, si aggiungono ulteriori Organi e Figure, che vengono di seguito elencate:

Organi di rappresentanza dei Docenti:

·     Consigli di area Disciplinare (Riunioni di Materia)

·     Consigli di Dipartimento (Riunioni dei Docenti di discipline che appartengono alla stessa area).

·     Consiglio dei Coordinatori di Classe

·     Commissioni e Gruppi di Lavoro nominati dal Collegio dei Docenti

·     Coordinatori di Classe

·     Staff di Presidenza

·     Referenti per diverse materie, progetti ecc.

·     Rappresentanze Sindacali

 

Organi di rappresentanza degli Studenti, oltre all’Assemblea degli Studenti ed alle sue diverse segmentazioni (Assemblee di corso, Assemblee di classi parallele):

·     Comitato Studentesco (composto dagli studenti eletti nei consigli di Classe);

·     Comitati e Gruppi di lavoro con compiti rispetto a tematiche o a progetti  specifici;

·     Consulta Provinciale degli Studenti, il Consiglio dei Docenti Coordinatori di Classe.

Oltre ai Consigli di Classe la Scuola, su precisa richiesta delle diverse componenti o su istanza della Presidenza, potrà promuovere riunioni assembleari aperte non soltanto alle figure istituzionali in rappresentanza delle rispettive componenti.

 

4.2.2 Il ruolo della Presidenza

Fermo restando quanto stabilito dalla normativa, si precisa che spetta al Dirigente Scolastico, al Vicario, allo Staff di Presidenza ed ai Docenti Coordinatori di Classe o i delegati per particolari tematiche, l’azione di coordinamento per il buon funzionamento della scuola, secondo gli obiettivi formativi e didattici indicati nel Piano per l’Offerta Formativa.

Lo stesso Dirigente Scolastico non conclude il proprio compito nell’adempimento delle deliberazioni, ma si propone come soggetto attivo all’interno degli organi collegiali, rendendosi partecipe del miglioramento dell’offerta formativa e garante del contratto che ne deriva.

 

5. IL PIANO DI STUDIO

 

5.1 Articolazione

Il piano di studio del Liceo Artistico, organizzato per dipartimenti, si articola nei due diversi corsi quadriennali ordinamentali:

·       Corso di prima sezione, con indirizzo Accademia;

·       Corso di seconda sezione, con indirizzo Architettura.

 

 

 

 

 

 

 

6. DESCRIZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI

 

6.1 Scelte  curricolari ed extracurricolari

Nel prospetto seguente sono illustrate le materie dei singoli corsi di ordinamento, le discipline e le attività del curricolo obbligatorio comune ed opzionale con il rispettivo monte ore:

 

1° ANNO

 

2° ANNO

MATERIE

monte

ore annuo

 

MATERIE

monte

ore annuo

Figura Disegnata

300

 

Figura Disegnata

168

Ornato Disegnato

300

 

Ornato Disegnato

168

Disegno geometrico

132

 

Figura Modellata

132

Italiano e Storia

99

 

Ornato Modellato

132

Matematica e Fisica

132

 

Disegno geometrico

99

Scienze

99

 

Architettura

66

Storia dell’arte

66

 

Italiano e Storia

99

Educazione Fisica

66

 

Matematica e Fisica

132

Religione

33

 

Chimica

99

Lingua Inglese *

60

 

Storia dell’arte

66

*= extracurricolare

 

 

Educazione Fisica

66

 

 

 

Religione

33

 

 

 

Lingua Inglese *

60

 

 

 

*= extracurricolare

 

Totale ore

1287

 

Totale ore

1320

 

3° ANNO ACCADEMIA

 

4° ANNO ACCADEMIA

MATERIE

monte

ore annuo

 

MATERIE

monte

ore annuo

Figura Disegnata

264

 

Figura Disegnata

264

Ornato Disegnato

234

 

Ornato Disegnato

234

Figura Modellata

132

 

Figura Modellata

132

Ornato Modellato

102

 

Ornato Modellato

102

Architettura

132

 

Architettura

132

Prospettiva

132

 

Prospettiva

132

Italiano e Storia

132

 

Italiano e Storia

132

Anatomia Artistica

66

 

Anatomia Artistica

66

Storia dell’arte

66

 

Storia dell’arte

99

Educazione Fisica

66

 

Educazione Fisica

66

Religione

33

 

Religione

33

Lingua Inglese *

30

 

Lingua Inglese *

30

Filosofia *

30

 

Filosofia *

30

*= extracurricolare

 

 

*= extracurricolare

 

Totale ore

1419

 

Totale ore

1452

 

 

3° ANNO ARCHITETTURA

 

4° ANNO ARCHITETTURA

MATERIE

monte

ore annuo

 

MATERIE

monte

ore annuo

Figura Disegnata

132

 

Figura Disegnata

132

Ornato Disegnato

132

 

Ornato Disegnato

132

Figura Modellata

132

 

Figura Modellata

132

Ornato Modellato

102

 

Ornato Modellato

102

Architettura

132

 

Architettura

132

Prospettiva

102

 

Prospettiva

102

Italiano e Storia

132

 

Italiano e Storia

132

Anatomia Artistica

66

 

Anatomia Artistica

66

Storia dell’arte

66

 

Storia dell’arte

99

Matematica e Fisica

132

 

Matematica e Fisica

165

Geografia Astronomica

66

 

Educazione Fisica

66

Educazione Fisica

66

 

Religione

33

Religione

33

 

Lingua Inglese *

30

Lingua Inglese *

30

 

Filosofia *

30

Filosofia *

30

 

*= extracurricolare

 

*= extracurricolare

 

 

 

 

Totale ore

1353

 

Totale ore

1353

 

 

 

ANNO INTEGRATIVO

MATERIE

ore

settimanali

Italiano

3

Matematica

3

Scienze

3

Lingua Inglese

3

Filosofia

3

 

 

Totale ore

15

 

 

 

 

 

 

 

 

7. OBIETTIVI PER DIPARTIMENTI

 

7.1 TRASVERSALI A TUTTE LE DISCIPLINE

1)   Consolidamento delle capacità individuali di vivere e collaborare con gli altri a diversi livelli di responsabilità e di funzioni.

2)   Sviluppo delle abilità logico- analitiche- sintetiche.

3)   Acquisizione di terminologie, metodologie e uso di strumenti appropriati.

4)   Acquisizione di autonomia organizzativa nei modi, nei tempi e nella gestione del lavoro.

5)   Sviluppo delle capacità di autocritica e autovalutazione del proprio operato.

 

7.2 AREA UMANISTICO – STORICO – SCIENTIFICA

®    Discipline afferenti direttamente al Dipartimento: Italiano, Lingua straniera, Storia e geografia politica, Filosofia, Religione.

 

®    Discipline di altre aree che possono afferire al dipartimento: Storia dell’arte, Matematica e informatica, Progettazione architettonica e ambientale.

 

7.2.1 Obiettivi generali dell’area:

1)   Sviluppo delle abilità ricettive e riproduttive di decodificazione di messaggi, testi e opere d'arte.

2)   Arricchimento del patrimonio lessicale e di pensiero attraverso il collegamento e il confronto con altri sistemi linguistici e filosofici.

3)   Analisi del ruolo che svolgono le regole democratiche nella convivenza familiare, locale, nazionale e mondiale.

4)   Educazione alla legalità.

       

7.2.2 Contenuti e orientamenti di base:

Italiano:

Orientamenti della cultura letteraria dall’età comunale al novecento. Lettura, analisi, commento di testi letterari significativi con riferimenti morfologici e sintattici. Problematiche dell’attualità. Adesione ad iniziative culturali promosse nell’ambito del territorio

Lingua straniera:

Conversazione su argomenti di vita quotidiana mediante enunciati semplici che favoriscano la pronuncia e l’intonazione. Potenziamento delle conoscenze affinché l’allievo individui le differenze socio - economiche e culturali; le caratteristiche di un testo per essere in grado di redigere lettere e relazioni, di partecipare al dibattito su testi analizzati anche a carattere artistico.

Storia e geografia politica:

Orientamenti dello sviluppo delle civiltà e i processi storici dalla Grecia ai giorni nostri con riferimento alle diverse situazioni geopolitiche e in particolare all’area  europea

Filosofia:

Analisi dello sviluppo del pensiero filosofico con riferimento agli interrogativi  fondamentali posti dall’uomo. Storia della filosofia dalla Grecia alle correnti del Novecento.

Religione:

Coscienza di sé, dimensione trascendentale dell’uomo, collegamenti con letteratura, filosofia e scienze.

 

7.2.3 Principali opzioni metodologiche:

·       articolazione della didattica in momenti frontali, di elaborazione personale,  di approfondimento e problem solving

·       spazi didattici per la valorizzazione del gruppo-classe come risorsa per i processi di apprendimento, anche mediante l’utilizzo di tecniche di brainstorming e, in generale, della didattica attiva

·       possibile utilizzo delle tecnologie multimediali e informatiche per l’immagazzinamento, il trattamento e l’elaborazione dell’informazione

·       possibile sviluppo della didattica per nuclei problematici e collaborazioni intra ed interdiparimentali.

7.3 AREA SCIENTIFICA

 

®    Discipline afferenti direttamente al Dipartimento: Matematica e informatica, Fisica, Chimica e laboratorio, Scienze

 

®    Discipline di altre aree che possono afferire al dipartimento: Filosofia, Discipline geometriche e disegno professionale, Anatomia Artistica, Educazione Fisica

 

7.3.1 Obiettivi generali dell’area:

1)   Comprensione dei procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica.

2)   Uso corretto del linguaggio scientifico.

3)   capacità di analizzare e schematizzare situazioni reali collegando le conoscenze acquisite con le implicazioni della realtà quotidiana.     

4)   Sviluppo delle capacità di sintesi, di valutazione critica della realtà sperimentale e di matematizzare situazioni e problemi in vari ambiti disciplinari anche tramite linguaggi e strumenti informatici.

 

7.3.2 Contenuti e orientamenti di base:

Matematica e informatica:

Studio della geometria euclidea con riferimento ad esperienze nel piano e nello spazio. Elementi di logica e informatica. Insiemi numerici e calcolo. Relazioni e funzioni. Elementi di probabilità e statistica.

Fisica:

Elaborazione teorica e applicazione attraverso esercizi e problemi dei temi relativi all’equilibrio e ai processi stazionari, al movimento, alla propagazione della luce, all’energia, all’universo fisico.

Chimica e  laboratorio:

Studio delle sostanze, del loro formarsi e del loro reagire, con dimostrazioni sperimentali.

Scienze naturali:

Studio della biologia e della geografia fisica, finalizzato alla conoscenza e alla comprensione degli esseri viventi e del loro ambiente.

 

7.3.3 Principali opzioni metodologiche:

§      articolazione della didattica in momenti frontali, di elaborazione personale, di approfondimento e problem solving;

§      spazi didattici per la valorizzazione del gruppo-classe come risorsa per i processi di apprendimento, anche mediante l’utilizzo di tecniche di brainstorming e, in generale, della didattica attiva;

§      possibile utilizzo delle tecnologie multimediali e informatiche per l’immagazzinamento, il trattamento e l’elaborazione dell’informazione;

§      possibile sviluppo della didattica per nuclei problematici e collaborazioni intra ed interdiparimentali.

 

 

  

 

 

 

7.4 AREA PROGETTUALE – PLASTICO – VISUALE

 

®    Discipline afferenti direttamente al Dipartimento: Storia dell’arte, Educazione Visiva, Discipline pittoriche e plastiche, Anatomia artistica, Discipline geometriche e disegno professionale, Progettazione architettonica e ambientale.

 

®    Discipline di altre aree che possono afferire al dipartimento: Italiano e storia, Filosofia, Matematica e informatica.

 

7.4.1 Obiettivi generali dell’area:

1)   Maturare capacità percettive sensoriali e culturali specifiche.

2)   Conoscere la struttura e le funzioni del linguaggio visuale e le sue molteplicità d'uso.

3)   Sviluppare capacità autonome di lettura , rielaborazione e produzione secondo un processo personale.

 

7.4.2 Contenuti e orientamenti di base:

Storia dell’arte:

Conoscenza del pensiero e del profilo storico dell’arte dalla preistoria al XX secolo. Trattazione e analisi dell’opera intesa come bene culturale con riferimento al linguaggio, al segno, al simbolo, al colore, alla forma, alla luce, allo spazio, alla prospettiva

Educazione visiva:

Semantica del linguaggio figurativo, architettonico, pubblicitario (in relazione agli indirizzi). Psicologia e teoria della forma e del colore. Teoria della composizione e della progettazione. L’Educazione Visiva verrà sviluppata principalmente all’interno dei corsi di Ornato Disegnato e Ornato Modellato.

Discipline pittoriche:

Acquisizione degli strumenti linguistici e dei mezzi tecnici finalizzati al processo espressivo e creativo della dimensione pittorica e plastica. Esame dei materiali e loro implicazioni formali.

Discipline plastiche:

Acquisizione di un metodo di lavoro atto a sviluppare le capacità progettuali e finalizzato alla produzione autonoma. Decodificazione del linguaggio tridimensionale e capacità di lettura degli aspetti volumetrici. Sviluppo e potenziamento delle capacità creative, interpretative e critiche legate alla conoscenza  plastica delle forme.

Anatomia artistica:

Studio e analisi della figura dell’apparato scheletrico e muscolare in funzione della rappresentazione grafica e tridimensionale.

Discipline geometriche e Prospettiva:

Tecniche di rappresentazione formale di oggetti e spazi tridimensionali. Applicazione della teoria delle ombre. Rappresentazione  prospettica. Principali metodi. Uso di tecniche rappresentative informatiche (CAD).

Progettazione architettonica e ambientale:

Avvio all’approccio progettuale con graduale  acquisizione della capacità di intervenire nel mondo delle forme sulla base di precisi criteri metodologici. Analisi,  decodificazione, trasformazione e rappresentazione dello spazio antropico: l’oggetto, la casa, la città, il territorio.

 

7.4.3 Principali opzioni metodologiche: 

§      articolazione della didattica in momenti frontali, di elaborazione personale,  di approfondimento e problem solving;

§      spazi didattici per la valorizzazione del gruppo-classe come risorsa per i processi di apprendimento, anche mediante l’utilizzo di tecniche di brainstorming e, in generale, della didattica attiva;

§      possibile utilizzo delle tecnologie multimediali e informatiche per l’immagazzinamento, il trattamento e l’elaborazione dell’informazione;

§      possibile sviluppo della didattica per nuclei problematici e collaborazioni intra ed interdiparimentali.

 

 

7.5 AREA DELLE SCIENZE MOTORIE:

®    Discipline afferenti direttamente al Dipartimento: Educazione fisica

 

®    Discipline di altre aree che possono afferire al dipartimento: Scienze, Anatomia Artistica, Matematica e informatica

 

7.5.1 Obiettivi generali dell’area:

Teoria del movimento, metodologia dell’allenamento, informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni. Esercitazioni sportive individuali, di squadra e in ambiente naturale.

 

 

 

 

 

 

 

8. OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

 

Il Piano dell’Offerta Formativa del Liceo Artistico intende promuovere alcuni obiettivi di miglioramento che tendono a superare alcune rigidità ereditate dagli ordinamenti precedenti all’introduzione dell’autonomia. Come del resto è avvenuto per tutte le scuole superiori,  è oggi finalmente possibile attivare un potenziamento sostanziale della capacità del Liceo di rispondere alle nuove esigenze formative personali e sociali. 

 

8.1 Creazione di collegamenti significativi del percorso formativo con il mondo delle professioni

Consapevoli del fatto che la Scuola debba comunque essere luogo di formazione ai valori civili e culturali, non necessariamente funzionale al mondo della produzione, verso il quale potrebbe soffrire di una posizione di sudditanza o di meccanicistico asservimento, occorre tuttavia considerare che la finalità di “laboratorio critico del reale” che la scuola deve, assieme ad altri obiettivi, realizzare, non può che maturare in una dimensione di confronto e di conoscenza allargata al di fuori degli orizzonti scolastici.

Il Piano per l’Offerta Formativa deve necessariamente prevedere il forte intento di condurre la scuola stessa ad un incontro con il mondo delle professioni e della produzione, nel quale si potrà sviluppare un dialogo maturo e interattivo sui valori della scuola stessa, sul suo modo di sentirsi vicina alla storia degli uomini e su come interpretare i segni della cultura della nostra società.

 

8.2 Introduzione e potenziamento della lingua straniera

Occorre innanzi tutto chiarire la duplice valenza di ciò che normalmente viene definito come “insegnamento della lingua straniera”. I contenuti didattici della disciplina in questione si differenziano sostanzialmente in due aspetti, che prevedono conoscenze e competenze ben diverse:

A – Insegnamento della lingua (promuove la conoscenza dei fondamenti strutturali dell’espressione linguistica e competenze relative alla capacità di comunicare in modo chiaro con individui che usano la lingua)

B – Insegnamento della Cultura (promuove, attraverso le competenze comunicative acquisite, la conoscenza degli elementi fondanti la cultura storica, letteraria, artistica delle nazioni che usano come strumento di comunicazione la lingua)

Fatta la debita distinzione il Piano per l’Offerta Formativa, attraverso le modalità di seguito indicate intende promuovere gradualmente nel tempo i seguenti obiettivi:

§    Generalizzato insegnamento della lingua inglese su tutti i corsi con programmi pluriennali.

§    Sviluppo e conoscenza delle diverse culture delle Nazioni che utilizzano la lingua inglese.

 

8.3 Diffusione della cultura informatica

L’utilizzo degli strumenti informatici risulta obiettivo irrinunciabile per un qualunque percorso formativo. In particolare si riconoscono all’uso degli strumenti informatici i seguenti settori di applicazione:

Ø    Acquisizione di dati ed informazioni (utilizzazione di banche dati attraverso la rete telematica)

Ø    Comunicazione (realizzazione attraverso la rete telematica di progetti condivisi con altri utenti, utilizzazione della e-mail)

Ø    Utilizzazione di supporti multimediali per la didattica, sia individuale che d’aula

Ø    Utilizzazione di software specifici per l’elaborazione di testi, per la risoluzione di problemi scientifici, per la progettazione legata all’architettura, alla grafica, al disegno in generale

Il Piano per l’Offerta Formativa, pur dovendo confrontarsi con le non abbondanti risorse di hardware e software, si propone di diffondere una appropriata cultura nell’uso degli strumenti informatici e telematici.

L’uso di tali strumenti, soprattutto negli aspetti della progettazione e dell’acquisizione di dati, non potrà sostituire gli strumenti tradizionali (disegno, testi ecc.), ma dovrà porsi come utile strumento per la semplificazione di operazioni e per l’implementazione dei contenuti delle singole discipline. Più precise indicazioni in merito al tema saranno contenute nei diversi progetti che la Scuola intende attivare.

 

8.4 Promozione delle capacità di autoapprendimento degli studenti

La scuola si propone di diffondere e facilitare negli studenti tutte le forme legate alle dinamiche di autoapprendimento, siano esse caratterizzate da percorsi di ricerca individuali di tipo tradizionale, che legate a strumenti multimediali. Anche l’apprendimento delle lingue potrà trovare spazi alternativi nelle forme di autoapprendimento.

 

8.5 Promozione della cultura della partecipazione e del protagonismo degli studenti nei processi formativi; valorizzazione della educazione tra pari (“peer education”) propria dell’istruzione artistica 

Le dinamiche didattiche adottate all’interno del Liceo Artistico (ed in special modo nell’area di indirizzo) si propongono assai spesso come forme di educazione alla pari: trasmissione di conoscenze e competenze tra studenti o tra professori e studenti non legate strettamente al metodo della lezione frontale. Ciò premesso si può affermare che la natura stessa del Liceo Artistico si caratterizza nell’uso di forme di trasmissione che si allineano al concetto di “educazione alla pari”.

La scuola si propone di favorire la diffusione dell’educazione alla pari, come momento di trasmissione di conoscenze e competenze tra gli stessi studenti.

Le esperienze di peer education troveranno spazio in idonei progetti promossi dai Consigli di Classe e dal Collegio dei Docenti.

 

9. STRUTTURAZIONE DELL’ATTIVITÁ  DIDATTICO - FORMATIVA

 

L’attività didattico-formativa della scuola si articola nei tre livelli descritti di seguito, tenendo presente che tra essi sussistono spazi di coesione, sia concettuali (affinità, complementarità di contenuti), che fisici (copresenza di docenti):

A – Area degli obiettivi disciplinari.

B – Area dei progetti pluridisciplinari e transdisciplinari.

C – Area delle attività elettive e dei laboratori.

Il Piano per l’Offerta Formativa, dando forma certa alla strutturazione delle attività intende ricondurre ad un unico organico disegno i tre tipi di esperienze fino ad oggi realizzate: la didattica tradizionale, le esperienze interdisciplinari, i corsi dell’autonomia.

 

9.1 Area degli obiettivi dipartimentali

Si definisce come luogo in cui le discipline concorrono direttamente al conseguimento dei contenuti e degli obiettivi formativi e metacognitivi previsti dal curricolo definito dall’istituto in base al regolamento per l’autonomia scolastica. Tale azione afferisce in primo luogo ai saperi fondamentali e si avvale criticamente delle valenze epistemologiche delle discipline. Essa si attuerà in generale nella classe da ogni singolo docente; potrà tuttavia interessare più classi contemporaneamente, così come la copresenza di docenti. L’area degli obbiettivi disciplinari si attuerà in generale nelle ore antimeridiane e sarà soggetta come le altre aree a valutazione di efficacia da parte dei singoli Docenti e degli Organi Collegiali. L’area prevede la rilevazione del profitto degli studenti, nei modi indicati successivamente.

 

9.2 Area dei progetti pluridisciplinari e trasndisciplinari

Si definisce sia concettualmente, che fisicamente come luogo in cui i contenuti, gli obiettivi formativi e metacognitivi previsti dal curricolo sono conseguiti attraverso il concorso, l’incontro e il confronto tra diverse discipline, aree del sapere e dell’esperienza. Questa azione potrà essere realizzata all’interno della classe o di più classi, prevedendo pure alcuni spazi proporzionalmente studiati, di copresenza di docenti. Poiché in tale area si effettueranno unità didattiche pluridisciplinari e transdisciplinari legate a progetti, i Docenti potranno avvalersi occasionalmente di esperti. Le attività dell’area avverranno all’interno dei piani orari stabiliti dal curriculo e prevederanno la rilevazione del profitto degli studenti che sarà ascritto alle discipline che conferiscono all’area stessa.

9.3 Area dell’elettività

Nella logica che ha sorretto già nell’anno passato le sperimentazioni di autonomia, ovvero nella direzione di promuovere una formazione diversificata e individualizzata degli studenti, che sappia rispondere alle inclinazioni ed alle aspirazione di questi ultimi, nell’area dell’elettività si realizzeranno progetti (corsi, seminari, attività motorie e sportive, ecc.) su tematiche affini a quelle trattate nelle altre aree, come momenti di approfondimento e occasioni di ricerca.

L’area dell’elettività non costituisce obbligo per gli studenti, ma darà luogo al guadagno di crediti, che verranno misurati sia negli ambiti disciplinari afferenti alle tematiche svolte nelle attività, sia all’interno dei Consigli di Classe per la valutazione del profitto individuale.

Le attività si svolgeranno al di fuori dell’orario curriculare, principalmente nel pomeriggio o nei giorni di sospensione delle lezioni, esse saranno destinate a gruppi di studenti non necessariamente legati alla stessa classe o allo stesso anno di corso.

I Docenti che si impegneranno a promuovere iniziative nell’area di elettività, poiché queste trovano spazio al di fuori dell’orario di servizio, saranno retribuiti nei modi stabiliti dalla legge. Il piano per le attività elettive viene predisposto all’inizio dell’anno da un Gruppo di lavoro costituito da Docenti. Il Gruppo dovrà tenere conto degli intenti espressi dagli Studenti e dalle Famiglie.

 

9.4 Convergenza degli obiettivi formativi tra le diverse aree didattiche

In ciascuna area didattica si presterà una attenzione esplicita e si individueranno idonei strumenti di supporto ai percorsi di apprendimento degli allievi sui versanti cognitivi, metacognitivi, motivazionali, emotivi e relazionali, nella consapevolezza che il soggetto costituisce il punto di riferimento ed il protagonista attivo di un processo di co-costruzione del curricolo formativo.

In questo quadro ciascuna area concorre allo sviluppo della persona attraverso i processi di apprendimento e, rispetto ai percorsi di studio, mette a disposizione spazi, tempi e risorse per il recupero scolastico, per l’approfondimento e l’individualizzazione dei percorsi di apprendimento.

 

9.5 Tutoring e consultazione individuale e di gruppo

L’armonia e l’efficacia dei percorsi formativi nell’articolazione della didattica è assicurato mediante forme di tutoring e di consulenza individuale e di gruppo agli studenti e mediante dispositivi (laboratori) di analisi del processo formativo

 

9.6 Schema di strutturazione dell’attività didattico/formativa

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Gli spazi di intersezione identificano spazi di elaborazione comune in cui si realizza una condivisione di obiettivi e la possibile compresenza di docenti 

10. FLESSIBILITÁ  DEI PIANI ORARI CURRICULARI

 

Nella direzione indicata dagli obiettivi di miglioramento indicati nel paragrafo 7, il Piano per l’offerta formativa propone alcune varianti al piano orario volte al recupero di alcune conoscenze non sviluppate (lingua e cultura straniera, Filosofia). Nell’inserimento delle nuove discipline si è applicato il tasso di flessibilità del 15% e l’uso delle copresenze, così come indicato dal regolamento per l’autonomia. Parallelamente  le risorse che si rendono in tal modo disponibili contribuiranno all'ampliamento dell'offerta formativa su specifici progetti predisposti dai consigli di classe. 

 

10.1 Strutturazione del nuovo piano di studi

 

 

IN INCREMENTO

1° ANNO

Lingua straniera: 2 ore

 

2° ANNO

Lingua straniera: 2 ore

 

3° ANNO Sezione Accademia

Lingua straniera: 1 ora

Filosofia: 1 ora

3° ANNO Sezione Architettura

Lingua straniera: 1 ora

Filosofia: 1 ora

4° ANNO Sezione Accademia

Lingua straniera: 1 ora

Filosofia: 1 ora

4° ANNO Sezione Architettura

Lingua straniera: 1 ora

Filosofia: 1 ora

 

11. ORARIO E CALENDARIO DELLE ATTIVITÁ  DIDATTICHE

 

11.1 Calendario scolastico

Nel rispetto della norma che consente la ridefinizione  del calendario delle attività didattiche, il Piano dell’Offerta Formativa si propone di estendere il periodo delle lezioni ai primi giorni del mese di settembre, realizzando economie di tempo che possano consentire l’attuazione di periodi intermedi di sospensione o l’attuazione di settimane corte. La proposta potrà essere negoziata tra le parti che sottoscrivono il Piano.

Sono previsti corsi ed iniziative di recupero, di approfondimento  ed attività elettive in tutto l’arco dell’anno scolastico, sulla base delle esigenze didattiche, nonché delle richieste degli studenti e/o delle famiglie e della disponibilità dei docenti

 

11.2 Orario delle lezioni

In considerazione del pendolarismo degli studenti e del fatto che i diversi mezzi di trasporto sono attivi con maggiore frequenza nelle fasce orarie che vanno dalle ore 7,00 alle 8,15, dalle 12,00 alle 13,30 e dalle 16,00 alle 18,00, il Piano propone di adottare frazioni orarie di minuti 50. Tale assetto prevede un blocco di ore di mattina pari a 6 unità ed un insieme di rientri pomeridiani limitati, il cui orario consente agli studenti di beneficiare delle ore di massima frequenza dei mezzi di trasporto.

L’inizio delle ore del mattino è fissato alle ore 8,15.

Solo in casi eccezionali, ampiamente documentati, e sotto la responsabilità delle famiglie, la Presidenza potrà consentire uscite anticipate dalle lezioni ed entrate posticipate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11.3 Assetto generale del piano orario

 

1ª ora

8,20

9,10

2ª ora

9,10

10,00

3ª ora

10,00

10,50

Intervallo

10,50

11,00

4ª ora

11,00

11,50

5ª ora

11,50

12,40

6ª ora

12,40

13,30

Intervallo pranzo

13,30

13,45

7ª ora pomeridiana

13,45

14,35

8ª ora pomeridiana

14,35

15,25

9ª ora pomeridiana

15,25

16,15

10ª ora pomeridiana

16,15

17,05

 

N.B.: Si consideri che le dieci ore di lezione costituiscono di fatto n. 8 ore reali di minuti 60.

 

11.4 L’orario delle lezioni classe per classe

In base al piano orario sopra indicato si verifica la seguente situazione:

 

Classi PRIME

:6 mattine di 6 ore più un pomeriggio di 3 ore

Classi SECONDE

:6 mattine di 6 ore più un pomeriggio di 4 ore

Classi TERZE Sez. Accademia

:6 mattine di 6 ore più un pomeriggio di 3 ore e uno di 4 ore

Classi TERZE Sez. Architettura

:6 mattine di 6 ore più un pomeriggio di 3 ore e uno da 2 ore

Classi QUARTE Sez. Accademia

:6 mattine di 6 ore più due pomeriggi di 4 ore

Classi QUARTE Sez. Architettura

:6 mattine di 6 ore più un pomeriggio di 3 ore e uno da 2 ore

 

11.5 L’orario delle attività dell’area elettiva

Le attività elettive si terranno nei pomeriggi nei quali le classi non sono impegnate nelle lezioni, esse si collocheranno temporalmente nelle scansioni dell’orario pomeridiano.

 

11.6 Orari della biblioteca

Al fine di consentire agli studenti la consultazione di volumi e riviste, la Biblioteca di Istituto resterà aperta per tutta la durata dell’orario delle lezioni.

 

11.7 Permanenza degli studenti nei locali scolastici

L’edificio scolastico si propone oltre che come luogo delle lezioni, pure come spazio per lo studio individuale e di gruppo e per le attività integrative e le iniziative complementari previste dal DPR 567/96 e successive modificazioni.

L’edificio scolastico resterà aperto ogni giorno dalle ore 8,00 alle 18,00.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12. METODOLOGIE OPERATIVE, STRUMENTI E CRITERI                                         DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI ALUNNI

 

12.1 Valutazione del profitto degli alunni; importanza della valutazione

Fermo restando i principi generali enunciati precedentemente si sottolinea la necessità di riferire tali temi alla peculiarità delle singole discipline e al criterio della libertà di insegnamento. La valutazione del profitto scolastico è parte fondamentale della formazione.

 

12.2 Modalità della valutazione

L’azione valutativa sui percorsi didattici viene effettuata non secondo astratti  livelli qualitativi, ma a partire dalle singole situazioni personali. Il numero di valutazioni inoltre deve essere congruo tanto da permettere il monitoraggio di un percorso e non di singoli episodi. Si ribadisce inoltre la necessità di differenziare le prove per stimolare e nel contempo incentivare le potenzialità di tutti. La trasparenza sugli obiettivi, i criteri di valutazione delle singole prove e, in itinere, la comunicazione dei risultati raggiunti sono passi irrinunciabili dell’azione valutativa dell’insegnante.

 

12.3 Numero delle valutazioni, trasparenza e processi di autovalutazione

Si ritiene irrinunciabile effettuare verifiche in itinere e in congruo numero, per quadrimestre, come stabilito annualmente dal Collegio dei Docenti.

I Docenti, nel promuovere negli studenti l’assunzione del ruolo di “protagonisti” della propria formazione, li guideranno in modo graduale  verso forme di autovalutazione.

 

13. USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE

 

Al fine di favorire un percorso formativo – culturale adeguato al carattere della scuola, si ritiene fondamentale utilizzare uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione  come strumenti necessari all’acquisizione di conoscenze specifiche  interdisciplinari e fatte proprie riguardo al processo di maturazione personale. La promozione di tale attività è competenza dei Consigli di Classe con parere favorevole del Collegio Docenti, in relazione alla programmazione annuale.

 

14. DEBITI  E CREDITI  SCOLASTICI

 

14.1 Definizione ed attribuzione del debito

Fatte salve le norme ministeriali vigenti, si definisce debito scolastico in una disciplina  una valutazione insufficiente riportata da un alunno allo scrutinio finale.

Lo strumento per recuperare il debito ( corso di recupero a giugno o a settembre, studio individuale, ripasso del programma o di parte di esso…) è proposto dall’insegnante di ogni singola disciplina all’interno del Consiglio di Classe, che, dopo averne valutato l’efficacia in relazione all’azione formativa generale ed al contesto della classe, ne delibera le modalità.

 

14.2 Estinzione del debito

Il debito scolastico deve essere estinto all’inizio dell’anno scolastico successivo, o comunque entro la conclusione dello stesso.  Lo stesso insegnante dovrà valutare tramite opportuna prova di verifica , precedentemente stabilita nei modi e nei tempi, l’estinzione del debito, notificandone gli esiti allo studente ed alla sua famiglia.

 

14.3 Credito scolastico

La presenza di debito consente di acquisire il punteggio minimo di credito  scolastico per quell’anno. L’anno successivo, a debito estinto, il punteggio può essere integrato.

Il numero dei debiti scolastici riportati a fine anno non è in assoluto determinante ai fini della mancata promozione. Il consiglio di classe valutando il percorso individuale del singolo alunno giudicherà la possibilità o meno che l’allievo possa frequentare con profitto l’anno successivo.

14.4 Definizioni dei criteri per il credito scolastico e formativo

Concorrono a formare credito scolastico più elementi di valutazione derivanti da esperienze scolastiche e da esperienze formative extra/scolastiche, debitamente documentate, coerenti con la crescita personale , civile e culturale dell’allievo. Il Collegio dei Docenti definirà entro il mese di Dicembre i criteri di individuazione dei crediti formativi certificabili ai fini della valutazione degli alunni, pertinenti agli indirizzi generali e specifici del corso di studi, agli obiettivi di sviluppo della persona e di promozione della cittadinanza degli studenti.

 

14.5 Credito scolastico-formativo e scelte didattiche

Viene favorita la progressiva e graduale adozione di una didattica di tipo modulare in cui il curricolo e i percorsi educativi e di insegnamento/apprendimento possano essere costruiti secondo criteri di flessibilità e di individualizzazione, anche con l’ausilio di un sistema di “crediti formativi capitalizzabili”

 

15. ORGANIZZAZIONE INTERNA DELL’ISTITUTO

 

Per quanto attiene a tale punto si fa riferimento al Regolamento interno dell’Istituto che dovrà conformarsi, oltre che alla normativa vigente, compreso lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche alle seguenti scelte fondamentali:

·       L’organizzazione della scuola deve essere coerente col progetto formativo della scuola ed intesa, in ogni suo aspetto, a facilitare i processi di apprendimento degli studenti e la libertà di insegnamento dei docenti, la partecipazione studentesca e di tutti i protagonisti della vita scolastica, la promozione della salute, della cittadinanza e del rapporto tra la scuola e il territorio;

·       In particolare l’organizzazione scolastica si conforma ai principi della trasparenza e della riservatezza, in spirito di servizio nei confronti degli operatori e degli utenti della scuola, facilitando l’accesso ai servizi offerti dalla scuola;

·       Nel suo funzionamento l’organizzazione scolastica agisce per funzioni e si articola in modalità di lavoro per staff operativi sugli indirizzi generali e sugli obiettivi di miglioramento della scuola definiti nel Piano dell’Offerta Formativa. Agli staff e gruppi di lavoro partecipano sia la componente docente sia la componente A.T.A. e sono aperti al contributo degli studenti e dei genitori, secondo i principi della partecipazione alla vita della scuola.

·       L’istituzione scolastica prevede processi di etero ed auto-valutazione dei processi organizzativi, congiuntamente alla valutazione della propria autonoma azione didattica, finanziaria, di ricerca e sviluppo

·       Le figure strumentali alla realizzazione del P.O.F. sviluppano un’azione funzionale all’efficacia ed efficienza organizzativa. Nell’anno scolastico 2005-2006 tali funzioni obiettivo sono individuate in aree progettuali nel seguente modo:

:

Area 1:

Innovazione tecnologica

 

 

Area 2:

Supporto docenti, biblioteca e gestione Piano Offerta Formativa;

 

 

Area 3:

Orientamento, tutoraggio alunni e C.I.C.

 

 

Area 4:

Attività esterne alla scuola e rapporti con enti

 

·       Oltre alle precedenti figure si indicano di seguito una serie di figure funzionali alla realizzazione del piano dell’offerta formativa:

-       educazione alla salute;

-       viaggi di istruzione;

-       gestione laboratori.

 

 

16. FLESSIBILITÁ NEI  PERCORSI

 

16.1 Passaggi tra i diversi indirizzi presenti nel piano di studi del Liceo Artistico

In relazione al prolungarsi della fase evolutiva  e di scelta del proprio percorso scolastico,  il Liceo Artistico , tramite apposita Commissione,  accoglie e valuta situazioni diverse di itinerario formativo.  Al fine di favorire lo sviluppo personale dell’allievo e di agevolarlo nei cambiamenti di scelta di indirizzo tra  corso sperimentale quinquennale  e corso istituzionale quadriennale , sono consentiti  passaggi  tra classi di pari livello espletando eventuali esami integrativi, ove richiesti dalla normativa vigente.  A questo scopo si introdurrà progressivamente e gradualmente una didattica di tipo modulare che consenta la costruzione e la valutazione del curricolo flessibile anche mediante lo sviluppo di un sistema di crediti formativi.

 

16.2 Recupero di anni

Con riferimento alla vigente normativa, è possibile per gli studenti recuperare anni di corso, anche senza averli frequentati; ciò avviene sostenendo appositi Esami di Idoneità

 

16.3 Esami di idoneità

Si definiscono come esami di idoneità le prove che un candidato è chiamato a svolgere per tutte le discipline, al fine di poter essere immesso in un anno di corso per il quale non ha titolo di ammissione. Gli esami si svolgono nei modi stabiliti dalla normativa ed in base alle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti.

La Commissione nominata dal Preside per effettuare gli esami di idoneità dovrà predisporre e valutare prove che mirino ad accertare le conoscenze e le competenze dei candidati in base alla possibilità che possano seguire con profitto e successo le lezioni nell’anno di corso per il quale fanno richiesta.

 

16.4 Iscrizione di studenti provenienti da altre scuole di diverso ordine

Gli studenti che hanno frequentato con successo scuole di altro ordine, ottenendo la promozione agli anni intermedi del corso, possono iscriversi al primo anno del Liceo Artistico secondo le modalità previste dalla normativa vigente; è data loro pure facoltà di accedere direttamente agli anni successivi, in base agli studi compiuti presso le scuole di provenienza. Tale accesso è subordinato al superamento di Esami integrativi.

 

16.5 Esami integrativi

Si definiscono come esami integrativi tutte quelle prove, non relative a tutte le discipline, che dovranno sostenere gli studenti che intendono iscriversi al Liceo Artistico dopo aver conseguito la promozione agli anni, successivi al secondo, di altre scuole di diverso ordine.

La scelta delle prove integrative, alle quali sottoporre i candidati viene effettuata dalla Commissione per gli Esami di Idoneità, tenendo conto delle competenze e conoscenze acquisite nel precedente corso di studi, considerate “crediti formativi”.

La stessa Commissione, in considerazione dei crediti e delle prove sostenute, indicherà l’anno di corso al quale iscrivere lo studente, indipendentemente dalla richiesta prodotta dallo stesso: tale azione della Commissione, che riveste carattere orientativo, avrà lo scopo di “tutelare” lo studente, garantendo per esso tutti i migliori presupposti per frequentare il corso del Liceo Artistico con successo.

 

16.6 Flessibilità nei percorsi di assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo

Il Liceo Artistico prevederà percorsi flessibili per l'assolvimento dell'obbligo scolastico a 15 anni (legge 9/99) e dell'obbligo formativo a 18 anni (Legge 144/99) anche attraverso itinerari integrati con le agenzie formative territoriali di cui al precedente punto 3.1.4., per il sostegno delle competenze di base e per l'orientamento verso la prosecuzione degli studi o verso la formazione al lavoro.

In linea generale, il Liceo Artistico è disponibile alla collaborazione con altre Istituzioni Scolastiche e con i Centri di Formazione Professionale per la progettazione e lo sviluppo di percorsi flessibili e integrati per l'assolvimento degli obblighi scolatici e formativi secondo gli indirizzi contenuti nei citati dispositivi legislativi. I compiti della scuola in materia di obbligo scolastico/formativo e di orientamento rafforzano l'esigenza di sviluppare sistemi di certificazione delle competenze e accreditamento formativo che richiedono, tra l'altro, lo sviluppo di intese miranti ad armonizzare ed integrare l'offerta formativa a livello territoriale.

 

16.7 Integrazione scolastica e valorizzazione delle differenze

Il Liceo Artistico considera le differenze personali e culturali come un valore e una risorsa per la formazione individuale e per il bene della comunità sociale. In questo senso si intende facilitare la libera espressione delle inclinazioni degli studenti, valorizzare le intelligenze multiple, promuovere lo sviluppo delle cosiddette competenze psicosociali di base e, soprattutto, favorire la crescita culturale secondo principi che consentano a ciascuno di ottimizzare le proprie capacità entro un progetto di vita coerente e significativo.

Contemporaneamente il Liceo offre il proprio impegno per sostenere gli studenti e le famiglie nel rimuovere le difficoltà di ordine fisico, psicologico e socio-culturale che ostacolino i processi di apprendimento e di sviluppo, secondo i principi della Costituzione e per la promozione personale e sociale di ciascuno,  fermi restando il diritto all'assolvimento individuale degli obblighi scolastici e formativi e tenuto conto degli indirizzi propri dell'istruzione artistica.

A questo scopo il L.A.S.T.  dichiara la propria disponibilità a collaborare con le altre istituzioni scolastiche e formative e con i servizi territoriali al fine di realizzare percorsi flessibili ed efficaci di integrazione e promozione personale e per consentire un impiego ottimale delle risorse finanziarie, strutturali ed umane. In particolare si propone lo sviluppo di strategie di formazione e utilizzazione "in rete" degli insegnanti di sostegno (fermi restando i diritti contrattuali degli insegnanti) in modo da consentire:

a)      la specializzazione degli insegnanti;

b)      l'assegnazione funzionale alle classi e agli alunni in funzione della specializzazione degli insegnanti, minimizzando il peso negativo dell'applicazione dei soli criteri burocratici di assegnazione;

c)      il rispetto delle esigenze della continuità educativa;

d)      la differenziazione dei percorsi e delle strategie di sostegno in funzione delle esigenze del soggetto in formazione;

e)      l'istituzione di centri di servizio, presso le istituzioni scolastiche, per la consulenza, la supervisione e il supporto per i consigli di classe, per gli insegnanti e per gli educatori.

In questo quadro il nostro istituto intende valorizzare e mettere a disposizione gli strumenti propri dell'istruzione artistica per l'integrazione e la promozione personale degli studenti in difficoltà.     

 

17. VERIFICA E VALUTAZIONE DELL’AZIONE FORMATIVA

 

Il Collegio Docenti, i Consigli di Classe ed i Consigli di Disciplina, rispetto alle reciproche competenze, sono chiamati annualmente a verificare ed eventualmente ricalibrare gli obiettivi precedentemente fissati per adeguare costantemente  la propria azione formativa e quindi i tempi, i modi , gli strumenti di volta in volta  predisposti.

Al fine di effettuare tale operazione di verifica nel modo più efficace, il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe ed i Consigli di Disciplina, potranno tenere presenti i dati pubblicati da Enti ed Agenzie esterne alla Scuola; potranno altresì avvalersi della collaborazione di esperti nei più diversi settori.

L’azione di verifica dell’azione formativa, aperta al contributo di esterni, costituisce un irrinunciabile elemento di ricchezza per l’intera scuola, che potrà uniformare il proprio lavoro ai bisogni espressi dalla società civile.

La valutazione e autovalutazione di istituto riguarderà con particolare attenzione gli obiettivi di miglioramento previsti dal Piano dell’Offerta Formativa, anche mediante l’individuazione e il monitoraggio e la verifica di specifici indicatori.

 

18. PROGETTI ATTIVATI PER IL CORRENTE ANNO SCOLASTICO

 

·       Progetto sportelli didattici (al fine di recuperare e/o potenziare le competenze nelle diverse discipline, mediante interventi didattici  specifici).

 

·       Progetto Lingue 2000 (per ampliare l’offerta formativa del Liceo).

 

·       Attività C.I.C. e Educazione alla Salute: “Progetto: Comunicazione e relazione in ambito scolastico” da realizzare in collaborazione con C.S.A. e A.S.L. di Teramo.

 

·       Progetto Filosofia (Riservato agli studenti del terzo anno).

 

·       Attività teatrale: Progetto “Messinscena”, dell’Associazione Culturale Onlus “Il Rogo” di Canzano (TE).

 

·       Attività di formazione (a pagamento) “Restauro delle pitture murali”, proposta dall’Associazione culturale Tam Tam di Roma (riservato alle classi terze e quarte nonché anno integrativo).

 

·       Laboratorio di fotografia, su progetto del tecnico-fotografo Armando Di Antonio e con la consulenza del prof. Umberto palestini dell’Accademia di belle Arti di Urbino (riservato agli alunni delle classi terze e quarte).

 

·       Corso di incisione del maestro Vito Genovese (a pagamento).         

 

·       Progetto Mosaico (riservato agli alunni del secondo anno).

 

·       Progetto Computer (riservato agli alunni diversamente abili, per favorire l’uso del computer).

 

·       Progetto "Omaggio ad Amilcare Rambelli" proposto dal curatore delle opere dello scultore sig. Filippo Androni e sarà realizzato in collaborazione con la Banca di Teramo e i Musei Civici della città. Il progetto consiste nell'organizzazione di 3 esposizioni di opere dell'artista. Gli eredi di Amilcare Rambelli hanno proposto al Liceo Artistico di organizzare tre mostre: una mostra fotografica presso la Banca di Teramo con immagini realizzate dal fotografo Fabrizio Sclocchini; una mostra delle opere presso il Museo Civico di Teramo; una mostra a carattere didattico presso il Liceo Artistico con i materiali preparatori usati dall'artista per creare le sue opere. Il progetto prevede anche l'intitolazione di un'aula del Liceo Artistico all'artista Amilcare Rambelli.

 

19. DATI SULLA SCUOLA

 

·       Anno scolastico 2005-2006

·       Numero allievi: Liceo 215, corso integrativo 44

·       Alunni in situazione di handicap: 3

·       Numero classi: 13 (11 ordinarie e 2 di corso integrativo)

·       Numero docenti: 34

·       Numero unità personale ATA: 13

·       Numero modelli viventi: 2 (per 22 ore settimanali).

 

19.1 Le strutture

La scuola dispone di:

·       6 aule per le materie culturali;

·       3 aule per le discipline architettoniche;

·       3 aule per il modellato;

·       5 aule per le discipline pittoriche;

·       1 biblioteca;

·       1 aula polifunzionale;

·       1 aula di informatica collegata in rete;

·       1 campo di basket/volley esterno all’edificio scolastico.

 

19.2 Biblioteca

Per il corrente a. s. è stato programmato un progetto di ricatalogazione e potenziamento della biblioteca scolastica sulla base degli argomenti indicati nelle programmazioni e su specifiche richieste di docenti, alunni e personale ATA.

La biblioteca assume anche la funzione di centro di documentazione per quanto riguarda:

·       le norme inerenti le attività della scuola, in particolare sulle riforme in atto

·       l’archivio docimologico interno;

·       le simulazioni delle prove d’esame;

·       i piani didattici;

·       i dati raccolti nell’ambito dei progetti

·       altre attività della scuola

 

20. LE SCELTE ORGANIZZATIVE

 

Incarichi attribuiti:

 

Collaboratori del Dirigente Scolastico: Di Eusebio Lea e Di Diodato Fabrizio.

 

Funzioni strumentali:

 

Area 1:

Innovazione tecnologica

 

Coordinatore: prof. De Marcellis Lucio

 

 

Area 2:

Supporto docenti, biblioteca e gestione Piano Offerta Formativa;

 

Coordinatore: prof. Di Vitantonio Raymond

 

 

Area 3:

Orientamento, tutoraggio alunni e C.I.C.

 

Coordinatore: prof. D’Onofrio Vincenzo

 

 

Area 4:

Attività esterne alla scuola e rapporti con enti

 

Coordinatore: prof. Cheng Fausto

 

Classi ed insegnanti assegnati:

Vedi allegato.

 

Organizzazione del lavoro del personale ATA:

·       Direttore Amministrativo: Antonio Mucciconi

·       Attività ordinaria di Segreteria:

-       Gabriele Adamoli (Ufficio Didattica, Alunni)

-       Mario De Laurentis (Affari Generali, Protocollo)

-       Enrico Mucciconi (Ufficio del Personale, Patrimonio)

-       Ivan Sperandii (Magazzino, Materiali)

-       Assistente tecnico: Vincenzo Temperini.

·       Attività ordinaria dei collaboratori scolastici: De Marcellis Maria Luisa, Ginaldi Renata, Mancini Roberta, Rauseo Teresa, Saccomanto Giuditta, Taraschi Valeria, Mattu Maria.

 

21. LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITÁ DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

I servizi offerti:

Il Centro di Informazione e Consulenza – C.I.C.

Si ritiene necessario continuare le attività del C.I.C. all’interno dell’Istituto allo scopo di attuare le finalità del POF riguardanti la promozione e la formazione dell’individuo e per dare una risposta concreta ai bisogni degli studenti. Obiettivi del C.I.C. sono:

·       eliminare il disagio scolastico;

·       promuovere lo star bene con se stessi e con gli altri;

·       promuovere il dialogo tra gli individui e le istituzioni;

·       favorire un clima di serenità costruttiva e creativa.

 

22. GLOSSARIO PER GLI UTENTI ED I DOCENTI

 

Accordo di rete: É l’accordo che le istituzioni scolastiche stipulano per collegarsi tra di loro. L’accordo, che viene depositato presso le segreterie delle scuole interessate, individua le finalità del progetto, nonché le competenze e i poteri dell’organo responsabile della gestione. L’accordo di rete può prevedere altresì intese con enti esterni operanti sul territorio.

Attività fondamentali: Sono le attività, anche di laboratorio, individuate a livello nazionale. Esse possono avere caratteristiche di autonomia o essere collegate con le discipline fondamentali.

Autovalutazione: É il processo autoregolativo con cui le scuole misurano i livelli di competenza, di efficienza e di efficacia raggiunti con riferimento agli standard di apprendimento e di qualità del servizio, utilizzando gli indicatori resi noti a livello nazionale.

Certificare: Attestare le competenze acquisite non in termini generali, ma in riferimento a specifiche abilità e prestazioni.

Competenza: É l’intreccio di conoscenze e di abilità e/o capacità, di "sapere" e di "saper fare".

Credito formativo: É la competenza certificata raggiunta in una disciplina, in una attività o in tematiche trasversali, anche fuori del percorso scolastico. Il credito formativo può essere speso all’interno del percorso scolastico, nei passaggi da un indirizzo all’altro e nei percorsi integrati tra i diversi sistemi formativi.

Curricolo: É il piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali definite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative, nonché gli spazi di flessibilità.

Curricoli differenziati: Sono i curricoli che una istituzione scolastica può attivare variando le opzionalità all’interno delle discipline e attività alternative e integrative, nell’ambito dello stesso piano di studi. I curricoli differenziati devono essere indicati nel piano dell’offerta formativa.

Debito formativo: É la difformità tra la competenza attesa in un momento prefissato del percorso scolastico e la competenza effettivamente conseguita. Tempi e procedure per compensare tale difformità sono stabilite autonomamente dalle istituzioni scolastiche attraverso forme di differenziazione della didattica.

Dirigente scolastico: Definito dall’articolo 21 della legge n. 59/97 è il responsabile dei risultati dell’istituzione scolastica. In pratica come capo d’istituto prende il posto del preside.

Disciplina e attività facoltative: Sono quelle che nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa si aggiungono ai curricoli e la cui frequenza non è obbligatoria per gli alunni.

Discipline e attività fondamentali alternative: Sono le discipline e le attività indicate a livello nazionale tra cui è possibile una scelta da parte delle scuole (discipline opzionali ex art. 21 della legge n. 59/97).

Discipline e attività integrative: Sono le discipline e le attività che integrano obbligatoriamente il curricolo. Esse sono scelte autonomamente dalle istituzioni scolastiche nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale. Nell’ambito di tali discipline e attività le istituzioni scolastiche possono proporre una pluralità di offerte con possibilità di opzione da parte delle famiglie e degli studenti (discipline aggiuntive ex art. 21 della legge n. 59/97).

Discipline fondamentali: Sono le discipline obbligatorie che compongono un piano di studi.

Flessibilità temporale: É la possibilità, affidata all’autonoma scelta delle istituzioni scolastiche, di modificare, secondo una percentuale indicata a livello nazionale, il monte orario annuale e/o di ciclo delle discipline e delle attività fondamentali, operando una compensazione attraverso l’incremento o il decremento delle ore di insegnamento curricolare.

Indicatori: Sono i parametri stabiliti a livello nazionale per la valutazione e l’autovalutazione degli apprendimenti e della qualità del servizio. Gli indicatori sono resi noti alle istituzioni scolastiche.

Individualizzare: Far nascere uno stretto rapporto di insegnamento-apprendimento tra allievo e docente che tenga conto delle caratteristiche e delle attitudini personali dello studente.

Laboratori territoriali: Sono sedi deputate ad accogliere, nell’ambito della rete, le attività di ricerca didattica e sperimentale, di documentazione e di formazione.

Modulo: E’ una parte del percorso formativo, anche articolata in unità didattiche, che ha una propria autonomia in quanto consente di raggiungere competenze determinate in una o in più discipline. La didattica modulare può comportare il superamento del gruppo classe e una diversa articolazione del lavoro degli insegnanti.

Monitoraggio: Azione continua e costante di osservazione di un processo durante il suo svolgimento al fine di raccogliere informazioni utili per consentire correzioni

e/o miglioramenti.

Nucleo di lavoro: Gruppo attivo presso i provveditorati agli studi con il compito di monitorare l’attuazione dell’autonomia scolastica e valutare i progetti complessi

Obiettivo formativo:            É la finalità di un piano di studi. L’aggettivo "formativo" riassume al suo interno la duplice valenza di "obiettivo di istruzione" e di "obiettivo di educazione".

Orario obbligatorio curricolare: É l’orario che comprende le discipline e le attività fondamentali e integrative.

Organo responsabile della gestione: É l’organo a cui è affidata, secondo quanto stabilito dall’accordo di rete, la gestione delle risorse sia professionali e finanziarie sia del raggiungimento delle finalità.

Percorsi formativi individualizzati: Sono percorsi didattici, integrati nel percorso formativo generale, progettati per garantire il migliore successo formativo del singoli alunni. Tali percorsi sono attivati con particolare attenzione alle situazioni di difficoltà, anche transitorie.

Percorsi formativi integrati: Sono quelli che prevedono competenze certificate e reciprocamente riconosciute raggiunte all’interno del sistema scolastico, del sistema della formazione professionale e del mondo del lavoro, anche in accordo con le Regioni e gli Enti locali.

Piano dell’offerta formativa (P.o.f.): É il progetto elaborato dalle singole istituzioni scolastiche che comprende i curricoli, le discipline e attività facoltative, gli eventuali accordi di rete e percorsi formativi integrati: in altri termini sarà la "carta d’identità culturale" per le scuole dell’autonomia. Il P.o.f. dovrebbe essere altresì comprensivo sia della Carta dei servizi che del Progetto educativo d’istituto (Pei), già previsti dall’ordinamento vigente (ma spesso attuati dalle scuole come documenti sostanzialmente burocratici).

Piano di studi: È la struttura comprensiva di discipline e quadro orario - articolata secondo scansioni temporali predeterminate - corrispondente a un grado, tipo o indirizzo di istruzione. Il piano di studi è definito a livello nazionale. Esso prevede un quadro orario nel cui ambito sono indicate le discipline e le attività fondamentali e quelle tra loro alternative. Nel piano di studi vengono altresì indicati lo spazio orario delle discipline e attività integrative e la percentuale di flessibilità temporale.

Scadenze significative: Sono i momenti stabiliti a livello nazionale per la verifica del raggiungimento degli standard di apprendimento e di qualità. Tali scadenze sono dette "significative" in quanto rapportate a tappe indicative dei processi formativi. Le scadenze possono o meno coincidere con gli scrutini o gli esami previsti in ciascun grado, tipo e indirizzo di istruzione.

Scambio temporaneo di docenti:  É lo scambio che può operarsi temporaneamente tra docenti che dichiarino la propria disponibilità all’interno della rete e nell’ambito delle finalità di un progetto.

Standard di apprendimento: É il livello comune - vale a dire la soglia di accettabilità - dell’insieme di competenze atteso, anche nelle fasi intermedie, per ogni grado, tipo e indirizzo di istruzione.

Standard di qualità:  É il livello comune – vale a dire la soglia di accettabilità – della funzionalità e dell’efficacia del servizio erogato da una istituzione scolastica

Unità di insegnamento: É il tempo dedicato a una lezione nell’ambito della flessibilità organizzativa. Esso non coincide necessariamente con l’unità oraria. Le unità di insegnamento si iscrivono nei curricoli e sono determinate nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Valutazione:  É il giudizio sul livello di competenza raggiunto da ogni alunno, espresso negli scrutini intermedi e di fine anno.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni generali

·       Il Dirigente Scolastico Prof. Vincenzo Rofi riceve dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle ore 12.

·       La segreteria è aperta al pubblico nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle ore 18, il sabato dalle ore 8 alle ore14, agli alunni dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 11.

·       I genitori degli allievi vengono ricevuti dai docenti settimanalmente, secondo il calendario affisso all’albo della scuola, e su richiesta degli interessati.

·       La scuola rimane aperta per le normali attività nei giorni feriali dalle ore alle ore 8.00 alle ore 14.00 e dalle 14.30 alle 18.00

·       Per ulteriori informazioni è disponibile la Carta dei servizi.

 

Il Piano dell’Offerta Formativa è stato formulato dal Collegio dei Docenti nelle riunioni del 10-06-2005 e del 3-11-2005 e adottato dal Consiglio d’Istituto nella riunione del 7-11-2005.

 

 

                                                           Il Dirigente Scolastico

                                                           Prof. Vincenzo Rofi