Liceo Artistico Statale "Guido Montauti" - Teramo

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Corso di introduzione al linguaggio e alla prassi del cinema

LICEO ARTISTICO   ottobre 2003 – febbraio 2004

 

 

Presentazione

 

La scuola italiana si sta rapidamente trasformando, aprendo i suoi orizzonti didattici alla complessità dei nuovi linguaggi del contemporaneo, in particolare quelli audio-visuali, cinema, televisione e multimedia innanzi tutto. L’uso di tali strumenti come sussidio, come supporto è ormai una prassi frequente nell’ambito scolastico, segno ormai della piena affermazione della civiltà dell’immagine e della considerazione del cinema come patrimonio fondamentale della cultura e dell’arte di questo secolo ormai alla fine. 

Tuttavia questa prassi del cinema come sussidio non è quasi mai supportata, da parte di studenti e insegnanti, da una reale conoscenza dell’aspetto “linguistico” del cinema, del suo dispositivo spettacolare, tecnico, emozionale, e delle relazioni forma/contenuto che in esso si producono. 

Tra il contesto scolastico, dominato dalla parola scritta o dall’immagine fissa (come nel caso del Liceo Artistico), e il contesto privato, casalingo-amicale, sommerso da immagini sempre più spettacolari e virtuali (video, internet, multimedia, e cinema), il distanziamento e il conflitto assumono proporzioni epocali. Tra il carattere evocativo e concettuale della parola, e l’immediatezza e la “superficialità” dell’immagine che appare sui nostri molteplici schermi, all’interno di questo conflitto, di questo iato, la scuola e la sua nuova autonomia possono intervenire, colmare lo smarrimento dell’educatore e dell’alunno attraverso un appropriato impossessamento didattico dei codici audiovisuali e la diffusione degli strumenti critici adatti alla complessità di questa cultura.

 

L’approccio didattico proposto è stato strutturato in base alle peculiarità curricolari proprie di un liceo artistico, quindi di una scuola in cui gli studenti sono costantemente a contatto con materie e prassi legate al mondo dell’arte.

La metodologia didattica avanzata si articola inizialmente intorno a percorsi attivi di analisi e interpretazione di testi filmici e audiovisivi. Questa scelta si fonda principalmente sulla valenza didattica generalmente riconosciuta dell’analisi del film e dell’audiovisivo, poiché essa insegna a smontare gli oggetti di studio per comprenderne il funzionamento. Questo lavoro di analisi, imprescindibile, verrà orientato sulla messa in evidenza non solo dei codici operanti nella comunicazione audiovisiva, ma anche e soprattutto sulla evidenziazione di tre elementi chiave della messa in scena cinematografica e dell’articolazione narrativa del film: scenografia, fotografia e montaggio. Questi tre momenti, evidenziati nella prassi analitica, e quindi studiati e compresi nei loro aspetti tecnici, estetici e storici, potranno essere concretamente verificati nella prassi attraverso il laboratorio, ovvero con un lavoro sui mezzi e gli strumenti che permettono di costruire l'immagine e il suo articolarsi, così da fornire agli studenti una consapevolezza completa del percorso di elaborazione di un documento audiovisivo di finzione.

Il lavoro laboratoriale sarà incentrato intorno alla produzione di un cortometraggio di finzione e la lavorazione del corto permetterà agli studenti di confrontarsi con tutte le fasi del lavoro del set, concentrandosi in particolare sui tre aspetti già affrontati durante la fase analitica. Il lavoro del set, oltre a costituire un utile orientamento ai mestieri dell’audiovisivo (settore in crescita vertiginosa e costantemente bisognoso di forza lavoro), deve essere infine inteso come un laboratorio pedagogico di grandissimo rilievo, uno spazio vitale, di confronto non solo con tecniche nuove e nuove espressioni, ma soprattutto con gli altri e con se stessi e le proprie capacità.

 

Programma del corso

 

Il curricolo didattico

 

FINALITA'

-          La gestione autonoma e consapevole del rapporto tra i ragazzi e la sfera dell’informazione e della comunicazione audiovisiva;

 

OBIETTIVI

-          il riconoscimento e la fruizione consapevole degli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico e audiovisivo;

-         la conoscenza di alcuni elementi di storia della comunicazione audiovisiva;

-         la conoscenza dei principali elementi della comunicazione audiovisiva e delle principali funzioni operative in rapporto alle fasi di scenografia, fotografia e montaggio;

-         conoscenza delle principali funzioni di una telecamera digitale e del software di montaggio APPLE.

 

METODOLOGIA:

Ø      Analisi di cinque film visionati dai ragazzi e, durante l’analisi, confronto con  brani antologici della storia del cinema esemplificativi dei codici cinematografici considerati;

Ø      Laboratorio pratico di elaborazione e costruzione di un racconto breve di finzione.

 

CONTENUTI:

-          Gli argomenti delle lezioni di analisi sono:

La realtà percepita dal nostro occhio e l'obiettivo della macchina da presa/ l'inquadratura 1: la cornice limite e il fuori campo / l'inquadratura 2: la scala dei piani e il rapporto ambiente - figura / l'inquadratura 3:  la luce e il colore / l'inquadratura 4: le angolazioni e gli obiettivi, la soggettiva / l'inquadratura 5: i movimenti di macchina / la scenografia / il montaggio: tecnica e funzioni / il montaggio: tempo e spazio / il montaggio: continuità e frammentazione, narrazione / il montaggio audiovisivo.

 

 

L’organizzazione del corso

 

 

A.    parte analitica

 

Questa sezione è articolata nel seguente modo: 6 incontri di 2 ore + 5 proiezioni.

 

Nell’incontro iniziale introduttivo al corso verrà analizzato il concetto di inquadratura con particolare riferimento alle origini del cinema e al confronto occhio-macchina da presa.

A seguire 5 incontri preceduti dalla proiezione di cinque film esemplificativi dei codici audiovisivi considerati nel curricolo: Tempi moderni di Charles Chaplin, La morte corre sul fiume di Charles Laughton, Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick, Minority Report di Steven Spielberg, Dracula di F.F. Coppola.

 

B.    parte pratica

 

1° incontro

Introduzione al corso; il problema della scrittura.

o                                           Contenuti

-          gli strumenti per scrivere correttamente l’idea del cortometraggio.

-          La complessità della scrittura cinematografica e della messa in scena.

-          Scrivere la scaletta del corto.

 

o                                           Cronologia della lezione

- L’idea e la scaletta. Perché noi non scriveremo i dialoghi?

- Paletti per la messa in scena.

- Il “brain-storming”.

- Trovata l’idea! Come si scrive una scaletta? La scriviamo insieme.

 

o                   Allegati di riferimento

-Lo schema dei tre atti;

-Una scaletta;

-Un soggetto scritto;

-Una pagina di sceneggiatura;

 

o                   Bibliografia di riferimento

-Scriviamo un film, di Age

-Come si gira un film, di Silvano Agosti

 

2° incontro

Ancora sulla scrittura, preparazione della messa in scena.

o                                           Contenuti

- schema dei tre atti della sceneggiatura canonica. Quel che accade strutturalmente nel lungometraggio   deve accadere nel corto.

- un problema: i dialoghi e il ruolo dell’attore.

- la differenza tra attori professionisti e non professionisti.

-                                              la telecamera digitale;

-                                              importanza della definizione dei ruoli all’interno della produzione;

-                                              assegnazione dei ruoli;

-                                              saper utilizzare il software di montaggio digitale E- Movie

 

o                                                                                                                   Cronologia della lezione

 

- Preparazione delle riprese con lo “spoglio” della scaletta.

- Introduzione all’uso della telecamera.

- Assegnazione dei ruoli e creazione di eventuali gruppi.

- Discussione dei compiti di ogni studente.

- Scelta degli elementi sonori della messinscena.

- Introduzione al software di montaggio con utilizzo del computer da parte degli studenti.

 

3° incontro

Prove con attori- Allestimento scene

 

o                   Contenuti

-Principi di base per l’illuminazione dello spazio dell’inquadratura.

-Prove di messa in scena.

 

o                   Cronologia della lezione

-Prove con gli attori con la telecamera e senza;

-Definizione del set;

-Prove di illuminazione;

-Avvio delle riprese.

 

o                   Materiali da utilizzare

-Lampade al quarzo, spot, fotoflood, gelatine, cavalletti.

-Telecamera digitale.

                                                                          

4°, 5° e 6° incontro

Le riprese e la messa in scena

 

o                   Contenuti

-Principi di base per l’illuminazione dello spazio dell’inquadratura.

-elementi di messa in scena.

-Utilizzo della telecamera per le riprese del cortometraggio.

 

o                   Cronologia della lezione

-Riprese del cortometraggio con turnazione degli studenti.

-Contemporaneamente, al computer, i ragazzi non coinvolti nel turno di riprese acquisiscono il materiale appena girato.

 

o                   Materiali da utilizzare

-Lampade al quarzo, spot, fotofllod, gelatine, cavalletti

-Telecamera digitale

-Computer e software di montaggio E-Movie

 

7° incontro

Il montaggio

o                   Cronologia della lezione

-                                              Eventuali riprese aggiuntive;

-                                              Acquisizione del materiale girato;

-                                              Montaggio delle inquadrature per la creazione della continuità filmica.

 

o                                                                   Materiali da utilizzare:

-Lampade al quarzo, spot, fotofllod, gelatine, cavalletti;

-Telecamera digitale;

-Computer e software di montaggio E-Movie;

 

8° incontro

Il montaggio. Conclusione

o        Contenuti

-          Il montaggio audiovisivo;

-          Creazione colonna sonora;

-          1° proiezione di prova.

 

o       Cronologia della lezione

-          Montaggio delle inquadrature;

-          Montaggio colonna sonora;

-          Conclusioni e analisi del corto;

-          Questionario di verifica.

 

o       Materiali da utilizzare

-          Lampade al quarzo, spot, fotoflood, gelatine, cavalletti;

-          Telecamera digitale;

-         Computer e software di montaggio E-Movie

 

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La parte analitica verrà svolta da Dimitri Bosi e quella pratica da Marco Chiarini.

Per un corretto svolgimento della fase laboratoriale , soprattutto per le fasi di messa in scena, raccomandiamo il coinvolgimento di un numero di ragazzi non superiore alle 20\25 unità.

 

                                      

Dimitri Bosi   Marco Chiarini